| A proposito di Samarate il cronista riferisce:
"... Samarate luogo a terra sottoposti alli tribunali di Gallarate e vicariati
assieme tanto spirituale quanto corporale, tutta gente plebaglia e nessuna nobiltà, han
fatto tante onorate oblazioni, ecc.". Si riferisce ai soccorsi alimentari, di paglia
per le capanne degli appestati, ecc. che i Samaratesi inviarono a Busto colpita dal
contagio nel maggio 1630. Anche Verghera vi è citata: "Verghera, Giurisdizione del
Seprio tanto nellecclesiastico quanto nel secolare, ancora in punto come cascina
..." mandò soccorsi al borgo bustese. II documento cita ancora Samarate fra le altre
località percorse da un certo fraticello di Magnago arrestato come untore e poi cita
Samarate quando successivamente il contagio la raggiunse. Busto infatti invia a sua volta
a Samarate un chirurgo, dei commissari, uomini e donne pratici di cure, soccorsi,
disinfezioni. Ancora il documento informa sulle lunghe carestie che avevano preceduto
linsorgenza della peste, aggravate dalle continue razzie delle milizie di passaggio
quali i lanzichenecchi, ecc. Dopo la peste del 1630 anche Samarate fu depredata dai francesi di cui si e già parlato a proposito del saccheggio di Cascina del Manzo. Per tutto il periodo della dominazione spagnola la popolazione dovette subire confische, ruberie e violenze. Dal 1738 a seguito della pace di Vienna inizio loccupazione austriaca e nel 1755 venne emanata la riforma teresiana che riorganizzava il governo e le amministrazioni delle comunità dello Stato di Milano. Con Giuseppe II si avvia nel 1786 lintegrale applicazione delle riforme quali: lordinamento delle comunità e le discipline catastali. Gallarate venne elevata a provincia ma nell87 questa sarà trasferita a Varese. In questo periodo sia Samarate che Verghera erano comuni autonomi. Dal 1760 al 69 venne realizzata a Samarate la nuova chiesa parrocchiale dedicata alla SS. Trinità, in imponenti forme tardobarocche su progetto di Giulio Galliori che fu anche architetto della fabbrica del Duomo. II monumentale campanile, nello stile eclettico del tempo fu invece eretto nel 1887; tutto il complesso conserva un notevole valore di connotazione ambientale. Sempre nel 1760 venne eretto a San Macario loratorio campestre dellAngelo anchesso tardobarocco (rimaneggiato nel 1852). Dopo la parentesi napoleonica riprende nel 1815 lamministrazione austriaca con un periodo di relativa pace e sviluppo di una borghesia sia terriera che attiva nellindustria e nei commerci. Già dalla seconda meta del 700 stava emergendo unimprenditoria mercantile ed industriale che in questa zona era prevalentemente dedicata al settore tessile-cotoniero. Al tempo del telaio a mano il contadino-operaio a domicilio riceveva la materia prima da trasformare che poi gli imprenditori commerciavano od esportavano. In agricoltura era anche molto sviluppata la coltura vitivinicola per lautoconsumo e del gelso per la bachicoltura. La vita dei contadini rimaneva pero estremamente disagiata e con la fine del 700 prese a diffondersi la pellagra a causa delle carenze alimentari. Nel 1799 passarono nella zona le truppe russe e tedesche forti di 36.000 uomini il che fu occasione per i soliti danni e razzie a carico dei contadini. La ventata risorgimentale soffiò anche a Samarate fin dal 1848 quando alcuni carbonari capitanati dall'ing. Masera riuscirono a reclutare sulla piazza di Samarate un gruppo di volontari per accorrere a rinvigorire i moti milanesi che poi culminarono nelle 5 Giornate. Però il comandante del presidio di Gallarate invio a Samarate un reparto di Croati costringendo i patrioti a riparare in Piemonte. Nel 1859 Samarate aveva una guardia nazionale di 130 militi capitanati dal dott. Ercole Ferrario, Cesare Ferrario e da Carlo Giorgetti. Ufficiale d'ordinanza era Francesco Ricci padre di Carlo, futuro sindaco e grande benefattore di questo nostro paese. D ue samaratesi furono con Garibaldi allo
Stelvio. Nel 1861 un capitano e 15 militi della guardia nazionale furono inviati
nellAvellinese per la campagna contro il brigantaggio filoborbonico (1861-65). Altri
samaratesi furono con Garibaldi a Bezzecca e a Riva di Trento. Il 7.3.1869 con decreto di
aggregazione lex comune di Verghera divenne frazione di Samarate. Con lunità
Samarate venne a trovarsi nel mandamento amministrativo e giudiziario di Gallarate, nel
circondario amministrativo di Gallarate e Giudiziario di Busto A. oltre che nella
provincia di Milano. Fa parte della provincia di Varese dal 1927 da quando questa fu
istituita. Tra la seconda metà dell800 e linizio del 900 Samarate vide
due rilevanti fenomeni sociali: lemigrazione verso le Americhe di cittadini in cerca
di condizioni di vita meno disagiata e la diffusione dellindustria prima
prevalentemente tessile e poi dopo il 1900 anche meccanica. I più antichi opifici
industriali sono testimoniati ancora oggi dagli edifici primitivi. Tra i seimila abitanti
di Samarate degli anni 20 del 900 vi erano già duemila operai
dellindustria. La sede municipale che fino alla fine dell800 era presso Casa
Sommaruga (la neoclassica villa Archinto attualmente in fase di restauro) ebbe un nuovo
edifico nel 1907. Tra la fine del secolo e il primo ventennio del 900 il comune si
dotò delle prime importanti opere pubbliche quali le Scuole Elementari nel capoluogo e
frazioni, gli asili, ladeguamento dei cimiteri e della viabilità, le fognature,
lacqua potabile, i forni comunali, ecc. Nello stesso periodo furono attive varie
iniziative sociali-umanitarie quali la mutua sanitaria, lunione cooperativa, il
patronato scolastico, la congregazione di carità, i corpi musicali, ecc. La prima guerra mondiale vide la partecipazione di Samarate che annoverò 86 caduti, 29 mutilati e invalidi, 8 decorati al valore. Sempre durante la prima guerra mondiale, sul territorio di Samarate e precisamente a Cascina Costa fu insediato un campo scuola di aviazione militare reclutamento dalle maggiori personalità del pionierismo aviatorio anche straniero (lingresso monumentale al campo, conservato, funge oggi da ingresso agli stabilimenti Agusta che si insediarono successivamente). Nel periodo tra le due guerre continuo la realizzazione di opere pubbliche quali: Lattuale palazzo municipale del 1936, la colonia elioterapica, la palestra e la palazzina dellopera Balilla, la viabilità. Al termine della guerra l'intera industria nazionale è praticamente dissestata, per il trattato di pace non è più possibile costruire aeroplani. L'Agusta si orientò allora verso il settore motociclistico fondando l'MV Agusta a Verghera, costruendo motociclette che riscuotono ben presto successi sia commerciali che nel campo delle competizioni. Samarate primeggia nei settori: meccanico, tessile, dellabbigliamento. Lo sviluppo economico è coinciso con quello demografico ed edilizio influenzato dallimmigrazione massiccia prima del Veneto e poi dal Meridione. Lagricoltura da tempo impiega pochi addetti, lartigianato si va espandendo mentre il terziario è poco sviluppato. Agli inizi degli anni 80 la comunità samaratese si è dotata di varie attrezzature civiche a carattere sociale-assistenziale, sportivo, ricreativo e culturale. Il territorio di Samarate è incluso nel Parco Regionale Lombardo della Valle del Ticino fin dalla sua istituzione (1980). Bibliografie e supporto: Guidacittà 1990 Cenni storici di Angelo Prandoni, che tra l'altro ringrazio per il tempo e la disponibilità che mi ha concesso. Traduzione di un documento del XII secolo a cura di Clelia Mazzone. Traduzione i un documento del X secolo a cura di Franco Bertolli. Mio padre, Franco Piacentini profondo conoscitore della storia e delle tradizioni locali. |